Il prezzo dell’educazione

In questo breve articolo vorrei riflettere con voi su un aspetto della vita che mi fa sempre pensare. Cosa significa per noi oggi essere educati? Per la pedagogia, quella di una volta, significava che qualcuno ci aveva fatto crescere nel rispetto dei valori e dei diritti fondamentali che riguardano ogni persona, in primis noi stessi. La libertà, l’accoglienza, la pace, il rispetto, l’ascolto, la condivisione che stanno alla base della convivenza civile. Oggi invece per libertà si intende non avere limiti, accogliere l’altro o l’altra solo se mi serve, fare pace se mi è utile, rispettare l’altro se ci guadagno, condivido se ho un tornaconto, ascolto se ho un interesse o per curiosità, condivido se mi va. Spesso per raggiungere  un obiettivo si passa sopra agli altri. E’ quanto purtroppo troppo spesso si sperimenta non solo negli ambiti sociali dove si incrociano degli estranei ma anche nella famiglia e negli ambienti dove vorremmo sperimentare amicizia, comprensione, dialogo e, perché no, amore.

Ma tutto questo non può e non deve scoraggiare. Chi è educato e crede in quei valori, anche se bocciato da quelle persone che per stato giuridico appartengono alla cultura della prevaricazione o da chi neanche vi guarda e dice “ma chi ti controlla?”, resta il segno visibile che è ancora possibile credere in un mondo migliore e diventa motivo di speranza per credere e sperare in un futuro più umano.

Fatemi sapere cosa ne pensate. A presto.

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